La carriera di Billie Eilish potrebbe presto aprirsi a un nuovo capitolo. Dopo aver conquistato l’industria musicale con una serie di successi globali e due premi Oscar per la miglior canzone originale (Barbie, No Time To Die), l’artista è infatti in trattative avanzate per il suo primo ruolo da protagonista al cinema. Il progetto riguarda l’adattamento di uno dei romanzi più celebri della letteratura americana del Novecento, The Bell Jar (La campana di vetro), scritto dalla poetessa e autrice Sylvia Plath.
A guidare il film dovrebbe essere la regista e sceneggiatrice canadese Sarah Polley, già premio Oscar e autrice di opere come Women Talking. Il progetto è prodotto da Plan B Entertainment e StudioCanal, mentre Focus Features sarebbe vicina a un accordo per finanziarne la realizzazione e occuparsi della distribuzione negli Stati Uniti.
Pubblicato nel 1963, The Bell Jar è l’unico romanzo di Sylvia Plath. L’opera racconta il progressivo crollo psicologico della giovane protagonista Esther Greenwood, alle prese con le aspettative sociali, il senso di alienazione e una crescente fragilità mentale. Il libro, oggi considerato un classico della letteratura contemporanea, presenta forti elementi autobiografici: Plath stessa lottò per anni con la depressione e morì tragicamente poco dopo la prima pubblicazione del romanzo nel Regno Unito.

Un progetto rimasto a lungo irrealizzato
Nel corso dei decenni diversi tentativi di adattamento hanno cercato di portare The Bell Jar sullo schermo. L’unico film realizzato risale al 1979, diretto da Larry Peerce e interpretato da Marilyn Hassett. Negli anni successivi si sono susseguiti altri progetti mai concretizzati, tra cui una versione con Julia Stiles e un adattamento che avrebbe dovuto essere diretto da Kirsten Dunst (Spider-man) con Dakota Fanning protagonista.
L’eventuale coinvolgimento di Billie Eilish rappresenterebbe quindi un nuovo tentativo di riportare sul grande schermo una storia complessa e profondamente legata ai temi dell’identità, della pressione sociale e della salute mentale. Non è ancora chiaro se la cantante contribuirà anche alla colonna sonora del film, ma la sensibilità emotiva che caratterizza le sue canzoni sembra in sintonia con l’intensità del materiale narrativo.
Se le trattative dovessero concludersi positivamente, il film segnerebbe un passaggio significativo nella carriera di Eilish, già diventata una delle artiste più influenti della sua generazione.
