Belcanto è a tutti gli effetti un inno all’Opera italiana, ma anche uno specchio che mostra le opacità e i tradimenti nascosti di un mondo musicale in cui per trionfare bisogna essere pronti a tutto.
E infatti segreti, intrighi, inganni, scontri e passione sono soltanto alcune delle parole che permettono di delineare la serie televisiva italo-belga prodotta da Rai Fiction in collaborazione con Lucky Red e diretta da Carmine Elia.
Disponibile anche su Netflix come tante altre fiction firmate Rai – da Mare Fuori a Gerri, da Cuori a Vostro Onore a Un Professore – Belcanto racconta in soli otto episodi una storia ricca, appassionante e avvincente.

Belcanto – Trama
Ambientata nella metà del 1800, Belcanto vede protagoniste tre donne: Maria (Vittoria Puccini) e le sue due figlie Antonia (Caterina Ferioli) e Carolina (Adriana Savarese).
Amante della musica lirica e cantante d’opera in passato, Maria spera di portare la figlia Antonia al successo e avere così un’occasione di riscatto. La vita nella Napoli del 1847 risulta infatti sempre più insopportabile, soprattutto da quando a proteggere le tre donne è Iginio (Antonio Gerardi), truffatore e uomo violento.
Le tre protagoniste decidono così di fuggire e, una volta giunte a Milano, trovano rifugio nella locanda di Domenico (Carmine Recano) dove iniziano a costruirsi una nuova vita.
Tutto sembra andare per il meglio: Maria si avvicina a Domenico, uomo dolce e solo, inizia a lavorare al suo fianco e ritrova vecchie conoscenze tra cui il tenore Giacomo Lotti (Andrea Bosca), un suo vecchio amore e il vero padre di Antonia.

L’equilibrio apparentemente raggiunto all’improvviso crolla: le grandi capacità vocali di Antonia vengono progressivamente oscurate da quelle della sorella minore Carolina, giovane poco aggraziata e molto meno istruita, notata dall’austero maestro Crescenzi (Vincenzo Ferrara).
Lo scontro tra le due sorelle per raggiungere la fama si intreccia con il clima di battaglia che vede come sfondo l’occupazione austriaca di Milano.
E in questo contesto bellicoso, i destini delle due giovani protagoniste sembrano allontanarsi sempre di più: Antonia si innamora del valoroso colonnello dell’esercito austriaco Pavel Falez (Nicolò Pasetti), Carolina conosce invece l’amore grazie ad Enrico (Giacomo Giorgio), giovane e affascinante letterato, cultore di Alessandro Manzoni e fervente rivoluzionario.
Chi riuscirà a prevalere tra Antonia e Carolina? Chi delle due riuscirà a convincere Giuseppe Verdi ed esibirsi al Teatro la Scala? Soltanto la determinazione e la passione sapranno dare una risposta.

Belcanto – Recensione
Girata in numerose città italiane, da Napoli a Tivoli, da Brescia a Piacenza a Pavia per ricreare le atmosfere milanesi del tempo, Belcanto è una serie in costume piacevole e dinamica che ruota attorno a giovani donne ambiziose e fragili, mostrandone l’evoluzione musicale ed umana.
Ad incarnare le protagoniste sono due volti nuovi, quello di Caterina Ferioli nei panni di Antonia e quello di Adriana Savarese nelle vesti di Carolina. Convincenti e brillanti nell’interpretazione, hanno saputo entrambe portare sullo schermo la natura ambivalente dei loro personaggi con grazia e forza.
Accanto a loro si individuano volti celebri, da Vittoria Puccini ad Andrea Bosca, da Neva Leoni ad Antonio Gerardi e non solo.
Belcanto vede la partecipazione infatti di tanti protagonisti della celebre serie Mare Fuori, già diretta da Carmine Elia; tra questi Carmine Recano, Vincenzo Ferrara, Nicolò Galasso e l’amatissimo e versatile Giacomo Giorgio.
Insomma un cast ampio e ben variegato, che ben si adatta alla vicenda raccontata.
A tutto questo si aggiunge un buon rispetto della storia di metà Ottocento grazie anche alla bellezza dei costumi e agli scorci di città storiche che la serie regala agli spettatori.
La storia avvincente rende inoltre il ritmo del racconto incalzante, senza lasciare spazio ad inquadrature troppo lente o statiche. Tutto questo è possibile proprio perché i personaggi sono sempre in azione, mossi da speranza e desideri diversi.
Belcanto è insomma un vero e proprio melodramma che riflette sul rapporto tra potere a affetto, tra famiglia e successo individuale, tra ragione e sentimento, tra sogno e illusione.

Il canto diventa il vero protagonista
Come rivela il titolo, Belcanto mette al centro i virtuosismi dell’Opera Lirica italiana dedicando ogni episodio a un’aria famosa del panorama ottocentesco.
Tecnica e virtuosismi però non bastano: ad essi vanno aggiunti emozione e verità.
E l’emozione e la verità emergono nelle numerose parti cantate grazie alle voci di Carmen Maria Aurora Bocale per Antonia, di Valentina Gargano per Caterina e di Jesus Eduardo Niave per Giacomo Lotti.
Belcanto è una serie che celebra il canto anche grazie ad un’emozionante colonna sonora originale. Si tratta del brano Il cielo splende sopra di me scritto dal compositore Stefano Lentini, già autore di numerose musiche per serie Rai come I braccialetti Rossi e La porta Rossa, nonché collaboratore del regista cinese Wong Kar Wai per il film candidato agli Oscar The Grandmaster (2013).
Belcanto è insomma una storia di riscatto, di fallimento e di nuovi inizi, calata in un contesto storico in bilico dove soltanto chi lotta davvero e con amore riesce alla fine a prevalere.

