Non ci sono solo grandi progetti ad alto budget nel presente – e nel futuro – di Barry Keoghan. L’attore irlandese, solo nel 2026, ha presenziato in tre produzioni: Crime 101, Peaky Blinders: The Immortal Man, Butterfly Jam. Se i primi due film, per ragione diverse, erano molto attesi, il terzo è una produzione più piccola. Un progetto approdato sì a Cannes ma in una categoria di nicchia come la Quinzaine des Cinéastes.
Sulla falsariga di Butterfly Jam si muove l’opera di più immediata uscita di cui Keoghan sarà protagonista, si tratta del film Lemonade. Nel film il giovane Danny dopo essersi messo nei guai si riappacifica con Josh (Keoghan) un operatore sociale che in passato aveva provato ad aiutarlo. Parlandone proprio in occasione dell’ultimo Festival di Cannes, l’attore lo aveva definito come un film del quale si emozionava anche solo a parlarne. Lemonade segna il debutto in un film non documentario della regista Kim Bartley.

Barry Keoghan: tra cinema d’autore e grandi budget
Tra gli attori più apprezzati della sua generazione, Barry Keoghan può vantare già un numero importante di collaborazioni di tutto rispetto. Solo nel 2017 ha lavorato con Yorgos Lanthimos (Il sacrificio del cervo sacro), Christopher Nolan (Dunkirk). Ci sono poi state le grandi produzioni come Eternals e il ruolo nel Batman di Matt Reeves. Allo stesso tempo è arrivata la prima candidatura agli Oscar. Una nomination ottenuta per il ruolo ne Gli spiriti dell’isola di Martin McDonagh.
Intanto, mentre è sicuro che l’attore sarà Ringo Starr nel biopic dedicato al batterista dei Beatles, sussiste un mistero. Si tratta della sua partecipazione al secondo Batman di Reeves. Il film ha subito diversi slittamenti ed è entrato in produzione da poco tempo. La questione sulla presenza o meno dell’attore, che nel primo film appariva, per poco, come il Joker non è ancora stata risolta. Una sovrapposizione dei progetti o una strategia di marketing di Warner?

