Le voci di una possibile cancellazione di Barbie 2, sequel del fortunato lungometraggio di Greta Gerwig del 2023, sono sempre più forti e non sembrano destinate a placarsi. Dopo gli aggiornamenti di qualche settimana fa (che potete trovare qui), Variety torna a parlare del sequel dichiarandolo ormai quasi ufficialmente spacciato.
Dopo che David Zaslav, CEO di Warner Bros, aveva dichiarato che i volti di Barbie e Ken, Margot Robbie e Ryan Gosling, avevano rifiutato una prima proposta a maggio 2026, Variety svela un altro retroscena. Warner Bros, dal 2023 ad oggi, ha proposto agli attori e alla regista Greta Gerwig più di sei offerte per una possibile realizzazione, tutte quante rifiutate.
Le nuove richieste finanziarie per Barbie 2

Nello specifico, le nuove richieste finanziarie da parte di Margot Robbie, Ryan Gosling, Greta Gerwig e Noah Baumbach, che si era occupato insieme alla Gerwig della sceneggiatura del primo film, includono aumenti salariali iniziali e generosi aumenti della partecipazione agli incassi. Fonti interne affermano che Gosling avrebbe chiesto 20 milioni iniziali.
Inoltre, sempre secondo delle fonti intercettate da Variety, il team di produzione non ha intenzione di chiedere una percentuale sul primo dollaro di incasso, e ciò significa che verrebbero pagati direttamente dagli incassi al botteghino.
Il successo di Barbie
L’idea di un sequel non arriva come un fulmine a ciel sereno, bensì si tratta di un’idea in cantiere da tempo. A spingere Warner Bros. a insistere sul progetto è stato l’enorme successo ottenuto dal lungometraggio della Gerwig nell’estate del 2023 (qui la nostra recensione), diventato rapidamente un fenomeno globale e uno dei maggiori incassi dell’anno.
Un risultato di queste proporzioni ha inevitabilmente alimentato l’idea di trasformare il film in un franchise, aprendo la strada ad una possibile prosecuzione della storia. Attualmente i dirigenti della Warner, Abdy e De Luca, hanno circa quattro mesi per poter risolvere questi conflitti salariali, prima che i diritti tornino alla Mattel.

Altre fonti sostengono inoltre che il problema di questo sequel risieda proprio nell’operato di Abdy e De Luca. I due, infatti, prendono molto sul serio i rapporti con gli attori e gli artisti, fattore che molto spesso porta a problemi di tipo contrattuale, soprattutto a livello di offerte. Riguardo a quest’ultimo punto basti pensare all’accantonamento di alcuni progetti, tra cui Batgirl, proprio a causa di divergenze contrattuali.
Non resta quindi che aspettare prossimi aggiornamenti, con un countdown fissato per dicembre. Se entro questa data non sarà raggiunto alcun accordo, i diritti torneranno a Mattel e si andrà incontro ad un reboot totale per la saga.
