BAFTA: nominations tra conferme e sorprese

Sono arrivate le nominations per i BAFTA e come ogni anno non mancano le sorprese, come non mancano le conferme. 14 candidature sono arrivate per Una battaglia dopo l’altra, il secondo miglior risultato di sempre per il premio più importante del cinema britannico. Tra gli altri film che in passato hanno ottenuto così tante candidature solo La tigre e il dragone non ha poi vinto come Miglior Film. In un ribaltamento di campo rispetto agli Oscar si ferma a 13 nominations Sinners, dopo il record di candidature agli Oscar. Ragguardevoli risultano anche le 11 nominations per Marty Supreme e Hamnet.

Da segnalare anche le 8 candidature di Sentimental Value e del Frankenstein di Guillermo Del Toro. Ci sono poi 5 nominations per la sorpresa, britannica, dell’anno I Swear. Un risultato in coabitazione con Bugonia di Yorgos Lanthimos.

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BAFTA: un indicazione per gli Oscar?

Insomma, a battagliare per il miglior film saranno proprio: Paul Thomas Anderson, Ryan Coogler, Joachim Trier, Chloe Zhao e Josh Safdie. Una sfida che si preannuncia sì aperta ma con favoriti i primi due nomi: Anderson e Coogler. Una sfida identica si ripropone anche per il Miglior Regista con l’aggiunta del già citato Lanthimos. Sentimental Value è l’unico tra i candidati per il miglior film non in lingua inglese a concorrere in entrambe le categorie.

Passando agli interpreti e alle interpreti, per la Miglior Attrice spicca la candidatura di Chase Infiniti snobbata invece dall’Academy. Una categoria dove sembra, comunque, favorita Jessie Buckley (Hamnet). Anche per il miglior attore c’è da segnalare la candidatura di uno snobbato dagli Oscar: Jesse Plemons in Bugonia. Anche in questa categoria sembrerebbe emergere un chiaro favorito: Timothée Chalamet in Marty Supreme. Bisogna però sempre tenere conto che ai BAFTA non necessariamente si segue la corrente che tira a Los Angeles. Una peculiarità che potrebbe portare a grandi sorprese nella premiazione.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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