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Back to Black: la regista del biopic su Amy Winehouse risponde alle critiche

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Back to Black, il biopic su Amy Winehouse, è ormai prossimo all’uscita. Il film, che porta il titolo dell’album più famoso della cantante scomparsa quasi tredici anni fa, sarà distribuito nelle sale inglesi dal 12 aprile e in quelle italiane dal 18 dello stesso mese.

Nonostante l’opera non stia ancora effettivamente circolando, una serie di detrattori ha già deciso di non nascondere alcune perplessità. Tra coloro che hanno mostrato il proprio dissenso ci sono stati sia critici, ma ancor di più molti fan dell’artista britannica. Il motivo è semplice: l’interpretazione dell’attrice protagonista Marisa Abela. Solamente da quanto visto nei trailer e nei teaser del film, quello che non convince molti ammiratori di Amy Winehous sono due aspetti: la poca verosimiglianza di Marisa Abela e le sue doti canore.

Cosa ha detto a riguardo Sam Taylor-Johnson

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Sam Taylor-Johnson, la regista, si mostra incredula difronte alla precocità di critiche mosse a un film che non è ancora uscito in sala.

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In una recente intervista ha espressamente detto:

Ci sarà sempre rumore intorno a una cosa così, però nessuno ha ancora visto il film vero e proprio. Noi lo abbiamo fatto attraverso le parole di Amy, attraverso la sua musica e la sua prospettiva. Non è un’opera investigativa o con il tragico senno del poi. Vuole onorare gioiosamente Amy”.

E ha anche aggiunto:

Sono certa che alla fine verrà amato come noi tutti amiamo ancora oggi Amy Winehouse”.

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Invece, in merito al disappunto espresso nei confronti di Marisa Abela, Taylor-Johnson afferma che per lei era importante scegliere qualcuno “che non impersonasse Amy“.

C’erano molti imitatori brillanti e persone che le assomigliavano o suonavano come lei, ma Marisa si è presentata come se stessa. È stata l’unica nel processo di audizione che non ha cercato di assomigliare a lei in alcun modo, orecchini, eyeliner o altro“.

Riccardo Brunello
Riccardo Brunello
Il cinema mi appassiona fin da quando ero un ragazzino. Un amore così forte che mi ha portato ad approfondire sempre di più la settima arte e il mondo che la circonda. Ho un debole per i film d’autore e per il cinema orientale, ma, allo stesso tempo, non riesco a fare a meno di un multisala, un secchio di popcorn, una bibita fresca e un bel blockbuster.

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