Avatar – Fuoco e Cenere ha debuttato al cinema lo scorso 17 dicembre, riportando in sala tanti spettatori non abituali. È il terzo capitolo di una saga-evento, in cui ogni film ha rappresentato un grande successo per 20th Century Fox prima e Disney ora. Avatar è un’opera cinematografica per definizione, in un periodo in cui i film sono sempre più spesso fatti per la tv e le piattaforme. La regia, la storia e gli effetti speciali contribuiscono a creare un vero e proprio kolossal. Questo presuppone anche budget elevatissimi, di oltre 250 milioni di dollari per ciascuna pellicola.
Fuoco e Cenere non ha, per forza di cose, l’attrattività di La Via dell’Acqua: non c’è un’attesa di 13 anni per questo film. Quindi, c’era molta curiosità nell’andare a scoprire se fosse riuscito a eguagliare i due capitoli precedenti. Oggi abbiamo una risposta definitiva.

Avatar – Fuoco e Cenere: l’obiettivo è stato raggiunto?
Avatar (2009) ha incassato 2,74 miliardi di dollari. Il suo successore, La Via dell’Acqua, ne ha incassati 2,32. James Cameron e Disney non saranno contenti della performance di questo terzo capitolo. Stando alle previsioni di ScreenRant, Fuoco e Cenere non supererà quota 1,4 miliardi, cifra inferiore di circa un terzo rispetto al secondo e quasi del 50% rispetto al primo film. Con l’uscita di 28 Anni Dopo – Il Tempio delle Ossa si prevede che Avatar perderà il primato in classifica, dopo solo 4 settimane.
Se la corsa non prenderà una svolta imprevista, questa pellicola si classificherà come terza per incassi globali nel 2025, dietro a Ne Zha 2 e Zootropolis 2 (qui la recensione del film), pellicole di animazione che hanno performato molto bene in Cina. Il risultato sarebbe comunque molto positivo, ma qui stiamo parlando del franchise più potente della storia.
James Cameron, in un’intervista a The Town prima dell’uscita del film, aveva parlato in modo vago del budget e della necessità che il film incassi abbastanza per permettersi un sequel. Queste le sue parole: «Posso rispondere alla domanda (sul budget) in questo modo: è una fottuta tonnellata metrica di soldi (in modo figurativo, una quantità spropositata di soldi), il che significa che dobbiamo fare due fottute tonnellate metriche di soldi per andare in profitto. Non ho alcun dubbio che questo film farà soldi. La vera domanda è: ne farà abbastanza da giustificare il fatto di rifarlo?»
Avatar 4 ci sarà?
3 giorni fa, a TVBS News, il regista ha parlato del quarto capitolo, preannunciando riduzioni di budget: «Ecco il punto: l’industria cinematografica è in difficoltà in questo momento. Avatar 3 è costato moltissimo. Dobbiamo andare molto bene per poter continuare. Dobbiamo andare bene e dobbiamo capire come realizzare i film di Avatar in modo meno costoso per poter proseguire. Se continuiamo e arriviamo a fare il 4, allora faremo anche il 4 e il 5 insieme.»
Avatar – Fuoco e Cenere (qui la recensione del film) ha sofferto del periodo storico contemporaneo, in cui lo streaming sta rubando fette di pubblico consistenti al cinema tradizionale. Di conseguenza, un ridimensionamento economico è inevitabile. La vera domanda è: Avatar lega il proprio successo alla maestosità della messa in scena. Cameron riuscirà a proporre un kolossal così gigante con un budget ridotto?
