venerdì, 23 Aprile, 2021

Silvia Strada

Ama alla follia il cinema coreano: occhi a mandorla e inquadrature perfette, ma anche violenza, carne, sangue, martelli, e polipi mangiati vivi. Ma non è cattiva. Anzi, è sorprendentemente sentimentale, attenta alle dinamiche psicologiche di film noiosissimi, e capace di innamorarsi di un vecchio Tarkovskij d’annata. Ha studiato criminologia, e viene dalla Romagna: terra di registi visionari e sanguigni poeti. Ama la sregolatezza e le caotiche emozioni in cui la fa precipitare, ogni domenica, la sua Inter.
Advertismentspot_img

Les amours imaginaires

È bello, è intenso, è puro talento. È Xavier Dolan.  Nulla da obiettare. Fino ad ora. Nelle sale italiane è uscito da pochi giorni il suo debutto hollywoodiano “La mia vita con...

Mother: il film più spietato di Bong Joon-ho

Ci sono tre motivi per uccidere: vendetta, soldi e passione. Se soldi, quella poveretta, non ne aveva, è certo che si debba indagare sulle restanti alternative. Una giovane donna uccisa brutalmente, il...

Miami Vice: molto più di un perfetto film d’azione

Gli agenti Sonny Crockett e Ricardo Tubbs tornano a combattere il narcotraffico in una delicata operazione sotto copertura, densa di tensione e sparatorie sapientemente portate sullo schermo dal maestro del moderno cinema...

Silvia Strada

Ama alla follia il cinema coreano: occhi a mandorla e inquadrature perfette, ma anche violenza, carne, sangue, martelli, e polipi mangiati vivi. Ma non è cattiva. Anzi, è sorprendentemente sentimentale, attenta alle dinamiche psicologiche di film noiosissimi, e capace di innamorarsi di un vecchio Tarkovskij d’annata. Ha studiato criminologia, e viene dalla Romagna: terra di registi visionari e sanguigni poeti. Ama la sregolatezza e le caotiche emozioni in cui la fa precipitare, ogni domenica, la sua Inter.