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Cosa so fare: osservare, immaginare, collegare, girare l’angolo  Cosa non so fare: smettere di scrivere  Cosa mangio: interpunzioni e tutta l’arte in genere  Cosa amo: i quadri che non cerchiano, e viceversa.  Cosa penso: il cinema gioca con le immagini; io con le parole. Dovevamo incontrarci prima o poi.

Bad education

The way to hell is paved with good intentions, ossia, la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni: questo sembra un buon sottotitolo...

L’amour flou

Non sempre le rose fiorite restano tali; al contrario, se sbocciate, capita che durino poco: certo possono resistere, ma tendono ad appassire, a spegnersi...

Monos

Monos, ovvero scimmie in spagnolo ed anche soli in greco: è il nome in codice di un gruppo di adolescenti che vivono sugli altopiani...

Il piccolo yeti

Siamo proprio sicuri che gli yeti siano abominevoli come tanto si racconta? Se lo chiedessimo ad Yi, un ciclone iperattivo nascosto nei panni di...

La belva

Mattero Rovere e la sua casa di produzione Groenlandia hanno un nome legato, ormai da più anni, a visioni ed esperimenti cinematografici proiettati, nel...

Doppio sospetto

Il sospetto, chi lo porta e chi lo riceve sono elementi fondanti di un qualunque thriller-giallo: costruire il sospetto, giustificarlo credibilmente, agirlo naturalmente, risolverlo...

L’anno che verrà

L’anno che verrà non è solo un posto dove proiettare la speranza che oggi latita causa pandemia, ma è anche il titolo dell’ultimo lavoro...

A Tor Bella Monaca non piove mai

Piove! Dice forte il barista quando due divise entrano nel locale per un caffè. A Tor Bella Monaca, e probabilmente in diverse periferie della...

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