Anthony Hopkins sarà Sigmund Freud in “Freud’s Last Session”

Anthony Hopkins interpreterà il padre della psicanalisi

Ultime notizie dal Festival di Cannes 2022. Il due volte Premio Oscar Anthony Hopkins, lì per presentare il suo ultimo film, Armageddon Time, ha un nuovo progetto in cantiere. Hopkins infatti sarà Sigmund Freud in Freud’s Last Session. Il film, diretto da Matthew Brown e basato su una sceneggiatura di Mark St. Germain, ispirata a sua volta dall’omonima commedia, è stato acquistato proprio al festival da WestEnd Films e CAA Media Finance. Ambientato alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, Freud’s Last Session vede lo psicanalista invitare nel suo studio lo scrittore C.S Lewis. I due intraprenderanno un dibattito sull’esistenza o meno di Dio. Il film darà anche spazio alla relazione tra Freud e la figlia lesbica Anna e alla storia d’amore non convenzionale di Lewis con la madre del suo migliore amico.

anthony hopkins

Sigmund Freud al cinema

Naturalmente non è la prima volta che il cinema si occupa dell’importante figura del padre della psicanalisi. Prima del film di Brown vi sono due esempi illustri a cui fare riferimento se si vuole guardare all’adattamento della figura di Freud sul grande schermo. Il primo è Freud- Passioni segrete del 1962 diretto da John Huston con protagonista Montgomery Clift ed esplora l’arco di tempo che va dal 1885 al 1890. All’epoca Freud, insieme a Joseph Breuer, stava sviluppando ricerche sulle nevrosi isteriche che lo porteranno in un secondo momento a teorizzare il complesso di Edipo. Fu fondamentale per ottenere questi risultato la cura della paziente Cecily Koertner. Il secondo film è A Dangerous Method del 2011 diretto da David Cronenberg con protagonisti Viggo Mortensen (Freud), Michael Fassbender (Carl Gustav Jung) e Keira Knightley (Sabina Spierlein). Al centro vi è la relazione amorosa che Jung intraprese con Sabina, prima sua paziente e poi sua amante. Un amore, il loro, finito dolorosamente.

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Tiziana Panettieri
Tiziana Panettieri
E’ un amore di lunga data quello tra me e il cinema, cominciato con cult come Halloween, IT e L’Esorcista e alimentato negli anni con il meglio dell’horror e del cinema di genere. Ammetto, però, d’aver subìto il fascino del cinema asiatico, mediorientale e sudamericano. Sono onnivora, non mi precludo nulla senza aver prima provato.

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