sabato, 23 Ottobre, 2021

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

«La magia fiorisce solo in rare anime. È concessa solo a chi vive per cose più alte».

Anno 1927, New York. Il potente mago oscuro Gellert Grindelwald è detenuto dal MACUSA, il Ministero della Magia statunitense, e sta per essere trasferito a Londra. In un’adrenalinica scena nei cieli americani, che fa intuire il carattere che il film assumerà per tutta la sua durata, l’uomo riesce a impossessarsi della carrozza volante e fuggire tra le nubi.

Animali Fantastici
Johnny Depp nei panni di Gellert Grindelwald

Inizia così Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, secondo capitolo della serie spin-off di Harry Potter creata da J. K. Rowling, incentrato sulle avventure di Newt Scamander, nei cui panni troviamo ancora la giovane stella Eddie Redmayne. Dopo il successo del primo film, Animali Fantastici e dove trovarli, premio Oscar per i costumi nel 2017, la storia assume toni molto più tetri e impegnati rispetto al predecessore più ingenuo e leggero.

La trama

Ambientato fra Londra e Parigi, il film segue Scamander nella sua continua ricerca zoofila, che sarà interrotta da una chiamata tanto importante quanto inattesa. Il professor Albus Silente, qui interpretato non da Michael Gambon ma da un più giovane e affascinante Jude Law, chiede al suo allievo fidato di recarsi in Francia per mettersi sulle tracce di Creedence (Ezra Miller), miracolosamente sopravvissuto agli eventi di New York narrati nel primo capitolo.

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Da sinistra, Albus Silente (Jude Law) e Newt Scamander (Eddie Redmayne)

Insieme al no-mag o babbano Jacob Kowalski (Dan Fogler), Scamander giungerà nella capitale francese dove ritroverà Tina Goldstein (Katherine Waterston), lì per cercare la sorella Queenie (Alison Sudol), scomparsa da tempo.

Scopriranno a loro spese che molto è cambiato dalla loro avventura in terra americana. Nel cast anche Zoe Kravitz, nei panni di Leta Lestrange, parente della ben più nota Bellatrix, che nella saga originale aveva il volto di Helena Bonham Carter.

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Zoe Kravitz nei panni di Leta Lestrange in scena con Grindelwald

Essendo un capitolo transitorio verso gli eventi che prenderanno piede nei prossimi tre progetti (le riprese del terzo film inizieranno a febbraio 2020), a livello di trama può sembrare ai molti piuttosto banale e lento, ma Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald gioca molto sulla sapiente capacità narrativa della Rowling.

Si torna a Hogwarts

Conscia del potere mediatico di Harry Potter e di tutto quanto ruota ancora oggi attorno alla storia che ha appassionato milioni di persone, la scrittrice più ricca al mondo infarcisce la sceneggiatura di vari rimandi e richiami nostalgici. Non sempre però seguendo una logica ben definita.

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Una scena di Harry Potter e i doni della morte con Matthew Lewis, Emma Watson, Rupert Grint e Daniel Radcliffe

Commovente il ritorno alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, simpatica la presenza dell’alchimista Nicholas Flamel, sorprendente la presenza di Nagini – il serpente/horcrux di Voldemort – e la sua tormentata storia. Fa arricciare il naso ai fan più accaniti la presenza di Minerva McGranitt, che negli anni Venti non sarebbe dovuta essere nata.

Ma si sa, nel mondo della magia tutto è possibile. Si può concedere qualche uscita stravagante e poco logica.

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Johnny Depp in una scena del film

Al centro del film però si staglia la figura imponente di Gellert Grindelwald, interpretato da un Johnny Depp in grande spolvero come non lo si vedeva da anni. Abbandonati (forse) definitivamente i panni del capitano Jack Sparrow di Pirati dei Caraibi, Depp porta sullo schermo un villain che occupa la scena anche quando non c’è, capace di attrarre su di sé le attenzioni di protagonisti e pubblico.

Il Male

A differenza di Lord Voldemort della saga originale, dove a definire il male era principalmente il suo passato ben raccontato nei libri e nei film, il timore reverenziale nei confronti di Grindelwald è dato dal modo in cui l’attore americano lo presenta sullo schermo. Calmo, pacato e deciso nel suo piano nazista ed epuratore nei confronti dei babbani non va mai oltre le righe, incutendo paura anche nei momenti tranquilli.

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Harry Potter (Daniel Radcliffe) e Lord Voldermort (Ralph Fiennes)

Sullo sfondo, il suo rapporto d’amore con Albus Silente («io non posso agire contro Grindelwald», ricorda quest’ultimo a Scamander), ancora velato attraverso lo “specchio delle brame” già noto da Harry Potter e la pietra filosofale. Nonostante le critiche di alcuni fan e stelle del cinema, tra cui Ian McKellen, sul fatto di aver oscurato troppo l’omosessualità dei due maghi, il rapporto tormentato si inizia a intravedere sempre più, facendo presupporre un’attenzione maggiore nei prossimi film.

In conclusione, Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, pur essendo il capitolo meno riuscito del Wizarding World di J. K. Rowling (ha comunque incassato quasi 700 milioni di dollari al botteghino), è una tappa importante per ogni “potteriano” che si rispetti, ma anche per i babbani che stanno scoprendo solo ora il mondo della magia.

Voto Autore: [usr 4,0]

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