Buone notizie per Angelo azzurro, il cortometraggio scritto e diretto da Tommaso Acquarone: è l’unico lavoro italiano a essere selezionato in concorso nella sezione Orizzonti della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove sarà presentato in prima mondiale.
È prodotto dall’Apulia Film Commission nell’ambito di REEL, “A cinematic journey through Italy and Croatia” finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia. La produzione esecutiva è di Limbo Film, con la collaborazione di di Waterclock e The Piranesi Experience. Inoltre, è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Pineto ed è un’esclusiva Rai Cinema Channel.
Dopo I miei occhi, cortometraggio qualificato agli Oscar 2023 e premiato in numerosi festival internazionali, Acquarone con Angelo azzurro torna a interrogare il corpo come luogo di scoperta, vulnerabilità e identità. Si tratta di un’opera che osserva il desiderio nascente con sensibilità, senza giudizio e artifici. Abbiamo una storia che sceglie l’intimità per raccontare un’esperienza universale: l’infanzia che si dissolve e il desiderio che porta alla scoperta del proprio sé.
Ecco cosa dice il regista riguardo il suo ultimo lavoro: “Mi interessa esplorare quell’età sospesa tra l’infanzia e l’adolescenza. È un territorio fragile, in cui il corpo anticipa le parole e il desiderio si confonde con l’urgenza di crescere, di diventare altro da sé“.

Angelo azzurro, un cortometraggio che racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza
Angelo azzurro si svolge sulle coste di una spiaggia adriatica, sospesa tra la ferrovia e il mare. Il protagonista è il quattordicenne Alessandro, che condivide un rapporto intenso e ambiguo con l’amico Filippo e sente un forte interesse nei confronti di Lena, una ragazza di origine croata. Tra desideri inespressi e goffi tentativi di conquista, si confronta con i suoi primi impulsi, scoprendo la complessità della propria identità durante una notte sospesa tra l’innocenza dell’infanzia e il tumulto dell’adolescenza.
Gli attori protagonisti del cortometraggio sono Thomas Di Federico, Pietro Paolo Marziani e Vida Tunguz.
