Andrew Stanton torna al live-action con In the Blink of an Eye

Il regista premio Oscar Andrew Stanton, noto per aver diretto il capolavoro animato WALL‑E, è tornato al live-action con un nuovo progetto di fantascienza. Il film In the Blink of an Eye è stato pubblicato negli Stati Uniti sulla piattaforma Hulu, ma senza grande campagna promozionale.

Si tratta del primo film live-action diretto da Stanton dopo il controverso John Carter del 2012, uno dei flop più costosi della storia di Hollywood. Nonostante quel precedente difficile, il regista ha continuato a lavorare con successo nel mondo dell’animazione, firmando Alla ricerca di Dory e contribuendo a diverse serie televisive.

Andrew Stanton

Il nuovo film

In the Blink of an Eye racconta tre storie ambientate in epoche diverse della storia umana. La prima si svolge nella preistoria e segue un giovane ragazzo che affronta la malattia del padre. La seconda trama è ambientata nel presente e racconta la relazione tra due studiosi. La terza parte si spinge nello spazio, con un’astronauta impegnata in una missione legata alla preservazione della vita vegetale.

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Il cast include Rashida Jones, Daveed Diggs e Kate McKinnon, protagonisti delle diverse linee narrative del film. L’idea alla base è ambiziosa: esplorare il modo in cui gli esseri umani affrontano la morte e il cambiamento nel corso della storia. Nonostante le premesse interessanti, il film è arrivato sulla piattaforma streaming quasi senza promozione. Una scelta che ha sorpreso molti osservatori dell’industria, considerando il nome del regista e il genere ambizioso dell’opera.

Per Stanton, il prossimo passo sarà decisivo: il regista è infatti al lavoro su Toy Story 5, uno dei sequel più attesi dell’animazione moderna.

L’uscita quasi silenziosa di In the Blink of an Eye segna un ritorno curioso al live-action per Andrew Stanton. Ora però l’attenzione dei fan si sposta sul futuro: con Toy Story 5 all’orizzonte, il regista Pixar avrà l’occasione perfetta per rilanciare la sua carriera.

Fabio Salvati
Fabio Salvati
Il cinema mi piace da quando ero piccolo, e passavo i pomeriggi a perdermi tra storie di ogni tipo, dai cartoni animati ai grandi classici. Da Iñárritu a Kim Ki-duk, da Farhadi a Herzog, fino a Fellini e Monicelli: non faccio distinzioni, guardo tutto con entusiasmo quasi sospetto. Sono un appassionato di sceneggiatura e mi diverte smontare i film pezzo per pezzo, capire come funzionano e scoprire i segreti che li rendono così affascinanti.

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