La straordinaria storia di Fernanda Wittgens, prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera e coraggiosa attivista antifascista, sbarca alla Mostra del Cinema di Venezia. Venerdì 4 settembre, il documentario Anatomia di un ritratto (titolo internazionale Anatomy of a Portrait) viene presentato in anteprima mondiale nella sezione Venetian Nights delle Giornate degli Autori del Festival del cinema di Venezia.
Diretta dai registi Francesco Clerici e Mattia Colombo, la pellicola ripercorre la vita di una donna che ha segnato la storia culturale italiana, proteggendo l’arte durante la Seconda guerra mondiale e guidando la ricostruzione del museo milanese.
A causa di un materiale d’archivio ridotto a poche fotografie e a un frammento video di cinque secondi, i registi hanno scelto un approccio narrativo inedito. Invece di inventare una classica ricostruzione biografica, il film mette in scena l’incontro tra l’attrice Sara Drago e la storica dell’arte Giovanna Ginex, che ha dedicato quarant’anni allo studio della Wittgens.

Anatomia di un ritratto, un biopic innovativo
Attraverso le lettere scritte da Fernanda, lo studio di registrazione si trasforma in uno spazio in cui il passato dialoga con il presente, dando corpo e voce a un’assenza visiva. Come dichiarato dagli stessi autori alla rivista Variety, l’opera supera i canoni del genere biografico per riflettere sul significato che una simile esistenza assume nella società contemporanea.
L’attualità della figura di Fernanda Wittgens risiede nella sua idea di cultura. Durante il regime di Mussolini, non esitò a rischiare la vita per mettere in salvo i capolavori dell’arte e per aiutare i perseguitati politici a fuggire, subendo per questo una condanna a 20 anni di reclusione.
La sua visione di Brera come museo pubblico, accessibile e strettamente legato alla comunità locale rimane un modello fondamentale. In un’epoca caratterizzata da tensioni geopolitiche e minacce ai valori democratici, la storia della Wittgens dimostra come la difesa della libertà e la tutela del patrimonio artistico siano due battaglie indissolubili e profondamente politiche.
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