Anaconda: il Tropic Thunder delle nuove generazioni

Anaconda è un film del 2025 co-scritto e diretto da Tom Gormican, reboot dell’omonima pellicola del 1997 nonché sesto capitolo del franchise. Il film esce domani, giovedì 5 febbraio, in tutti i cinema italiani.

Nel cast sono presenti Paul Rudd, Jack BlackSteve ZahnThandiwe Newton e Selton Mello.

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Hollywood era considerata la terra dei sogni, ma di recente è diventata un luogo che preferisce risvegliare vecchi ricordi. Nell’ultimo decennio, Hollywood si è nutrita di sequel, prequel, reboot e spin-off, optando per la sicurezza di una brand awareness preesistente piuttosto che rischiare con contenuti originali.

Sarebbe facile, quindi, guardare Anaconda, una proprietà intellettuale derivata da un film di serie B degli anni ’90 poco considerato, e pensare che stiamo girando a vuoto. Sebbene l’ultimo Anaconda non rompa gli schemi, fa di tutto per evitare le insidie ​​più evidenti dei sequel tradizionali.

Il film è un divertimento buffo e caotico, alimentato quasi interamente dal perfetto tempismo comico e dalla chimica del cast. La trama in sé è estremamente vaga e sottile, ma non importa. Il film sa esattamente dove risiedono i suoi punti di forza, e le meccaniche della storia non sono tra questi. Ciò che funziona magnificamente è la comicità.

Anaconda

Anaconda: la trama

Da bambini, Doug (Jack Black) e Ronald (Paul Rudd) si sono uniti grazie alla loro incrollabile passione per il cinema e sono rimasti migliori amici fino all’età adulta. Da ragazzi, hanno girato progetti cinematografici amatoriali come Squatch, un film d’azione-horror scadente pieno di pistole, esplosioni e il costume di Bigfoot più inquietante di sempre. Nessuno li confonderebbe mai con dei prodigi del cinema, ma ciò che mancava loro in talento ed esperienza, lo compensavano con un entusiasmo sconfinato.

Purtroppo per questi personaggi, l’entusiasmo ha un limite. Nonostante i loro sforzi, le loro fantasie hollywoodiane non si sono mai materializzate. Ora di mezza età, la coppia si ritrova bloccata a faticare nel purgatorio creativo. Ronald è un attore in difficoltà, che fa provini per piccole parti in serie TV, e Doug gira film di matrimoni, implorando i clienti di lasciarlo incanalare il suo John Carpenter interiore nei loro video di fidanzamento.

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Con le loro ambizioni cinematografiche appese a un filo, i ragazzi si concedono un’ultima possibilità di successo quando Ronald si assicura i diritti per il remake del loro film preferito: l’insuccesso del film d’azione e avventura del 1997 Anaconda. Riuniscono una troupe cinematografica di guerriglia con i loro migliori amici Kenny (Steve Zahn) e Claire (Thandiwe Newton) e si dirigono in Amazzonia per rifare Anaconda come solo loro sanno fare. Tuttavia, le riprese da sogno si trasformano in un incubo quando incontrano un’anaconda gigante con una passione per la carne umana. Con una bestia grande come un dinosauro che li bracca, i ragazzi devono usare tutto il loro istinto cinematografico per salvarsi la vita e completare un film tosto lungo la strada.

Anaconda: la recensione

Nonostante il titolo, Anaconda non è un sequel o un remake standard. Abbandona la trama e il tono pulp di Anaconda del 1997 a favore di una storia originale alimentata da personaggi esagerati e da assurde peripezie comiche. 

Il regista Tom Gormican usa il marchio Anaconda come terreno di gioco per creare qualcosa di diverso e consapevole. La sceneggiatura, che Gormican ha co-scritto con Kevin Etten, si spinge verso il meta-territorio. In superficie, la trama rimane incentrata su un gigantesco serpente assassino, ma questa volta la storia offre molto di più. La storia funge da celebrazione del cinema, un commento sul sacrificio creativo e una seria riflessione sul prezzo straziante che si paga quando si rimandano i propri sogni.

Anaconda rappresenta un modello ideale per la storia d’amore di Hollywood con i sequel tradizionali. Invece di riproporre in modo spensierato una mitologia vecchia di 28 anni, Gormican reinventa giocosamente le regole di ciò che questa serie può essere, trasformandola in una commedia d’azione deliziosamente squilibrata che osa essere toccante. 

Anaconda

Gran parte dell’umorismo deriva dal tempismo più che dalle battute, con pause imbarazzanti, stupidità crescente e la lenta consapevolezza che le cose sono molto peggiori di quanto chiunque voglia ammettere. Il film dà il meglio di sé quando prende in giro l’illusione creativa, il panico maschile di mezza età e l’assurdità di inseguire i sogni d’infanzia senza alcuna pianificazione da adulto. È sciocco, sì, ma mai cinico.

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Pur rimanendo un esempio di come Hollywood ricicli la nostalgia anziché forgiare nuove storie, Anaconda dimostra che, nelle mani del regista giusto, è possibile raggiungere un compromesso soddisfacente.

Rudd e Black sono la vera risorsa

Dall’inizio alla fine, Anaconda è un film avvincente, grazie in gran parte alla forza del suo cast. Black e Rudd formano una coppia comica di prima classe, entrambi leggermente controcorrente.

Ronald (Rudd) è il sognatore incosciente, mentre Doug (Black) fornisce la voce della ragione del gruppo. Si completano perfettamente a vicenda con la loro energia stravagante, infondendo ai loro personaggi quel tanto di cuore e anima che basta per evitare che diventino delle stravaganti caricature da cartone animato.

Black e Rudd sono una coppia perfetta, con l’energia maniacale e senza filtri del primo che contrasta senza sforzo con le reazioni secche e sempre più esasperate del secondo. La loro amicizia di lunga data appare credibile, vissuta e costantemente divertente, il che sostiene il film anche quando la storia si esaurisce.

Tuttavia, l’interpretazione di Zahn nei panni del cameraman Kenny ruba scena dopo scena. Anche Newton offre una valida interpretazione nei panni della protagonista del remake, Claire, sebbene non le venga concesso abbastanza spazio per esprimere al meglio le sue doti comiche.

In conclusione

Questa è una commedia buffa, ridicola e divertente che sa esattamente cos’è e cosa vuole essere. A volte un film non ha bisogno di essere intelligente o raffinato, deve solo essere divertente. E “Anaconda” lo è assolutamente.

Anaconda

Una commedia del tutto originale, semplicemente ispirata al classico cinematografico cult Anaconda, il film è consapevole della reputazione del suo materiale originale e vi si affida con affetto piuttosto che con ironia. La battuta non è “ricordate questo brutto film”, ma piuttosto “ricordate quanto era divertente amare qualcosa di ridicolo?”.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

CONCLUSIONI

La commedia d'azione Anaconda del regista Tom Gormican, che non è un reboot, non dovrebbe funzionare, ed è proprio per questo che funziona. È il tipo di film che sulla carta sembra dolorosamente stupido, ma che invece si rivela genuinamente divertente, consapevole e molto più affascinante di quanto dovrebbe essere.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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