Ana Urushadze prepara Fear of Butterflies, un nuovo thriller tra mistero, misticismo e body horror.
La regista georgiana Ana Urushadze, autrice di Scary Mother, sta preparando il suo terzo lungometraggio, Fear of Butterflies. Il suo secondo film, Supporting Role, ha conquistato due importanti riconoscimenti al Festival di Rotterdam e questa settimana partecipa alla competizione principale del Sarajevo Film Festival.
La nuova pellicola seguirà una giovane donna prossima ai trent’anni, alle prese con esperienze inquietanti che coinvolgono sia la mente sia il corpo. Urushadze descrive il progetto come una storia investigativa arricchita da elementi di misticismo e da una componente di body horror. Il film affronterà anche le conseguenze dolorose del rifiuto del proprio corpo.
Il titolo nasce da una paura personale della regista: quella per le farfalle, che Urushadze prova fin dall’infanzia. Di recente ha cercato di affrontare questa fobia con l’aiuto di un amico psicologo. Durante una conversazione, l’uomo le ha posto una domanda insolita: come sarebbe una farfalla se fosse un essere umano? La domanda ha inizialmente lasciato Urushadze perplessa, ma la risposta è arrivata quasi subito.

Ana Urushadze trasforma una paura in cinema
La regista ha immaginato la farfalla come una persona gravemente malata, invalida o comunque molto fragile. Lo psicologo ha quindi collegato quella risposta alla sua paura più profonda: il timore di diventare una persona malata e incapace di badare a se stessa.
L’intuizione ha rappresentato per Urushadze un momento di svolta, anche se non è riuscita a superare completamente la sua fobia.
Per Fear of Butterflies, Urushadze collaborerà nuovamente con il produttore estone Ivo Felt e con la società Allfilm di Tallinn, già coinvolta nella produzione di Supporting Role. Tuttavia, la situazione del cinema georgiano rende incerto il futuro del progetto. Il lungo boicottaggio del Georgian National Film Center da parte di numerosi professionisti del settore ha spinto la regista a cercare finanziamenti anche all’estero. Per questo motivo, non sa ancora se riuscirà a girare il film in Georgia.
Urushadze ha attirato l’attenzione internazionale con Scary Mother, premiato nel 2017 a Locarno come miglior opera prima e vincitore anche del principale riconoscimento al Sarajevo Film Festival.
Con Supporting Role, invece, la regista racconta la storia di Niaz, una star del cinema georgiano ormai dimenticata, interpretata da Dato Bakhtadze. Il protagonista affronta un viaggio surreale e fatalista dopo un provino con una giovane regista. Bakhtadze ha ottenuto il ruolo quasi per caso. Urushadze aveva considerato altri tre attori, ma nessuno era disponibile. Quando mancavano circa sei settimane alle riprese, Bakhtadze è comparso improvvisamente. Tra i due è scattata subito una forte sintonia e oggi la regista non immagina nessun altro nel ruolo di Niaz. Il suo carisma resta intatto e, come osserva Urushadze, “la macchina da presa lo ama”.
