Agata Christian (2026) è un film commedia-giallo diretto da Eros Puglielli con protagonisti Chistian De Sica e Lillo Petrolo. Si tratta del secondo film di fila con questo, pare, nuovo sodalizio trovato tra i due attori comici. La precedente avventura insieme è stata Cortina Express (2024) che era stato accolto positivamente da pubblico e critica. La pellicola precedente era una commedia che percorreva sentieri già tracciati e sicuri, perciò ci si poteva aspettare da questo film lo stesso. E invece no.
Agata Christian è una commedia che inserisce nel minestrone un intreccio giallo che omaggia i classici del genere. Non è la prima volta che De Sica cerca di sperimentare coi generi, come dimostrato in Sono Solo Fantasmi. E fa sempre onore quando una personalità come la sua cerca di sperimentare e mettersi in gioco. Perché sarebbe facile ripercorrere sentieri sicuri, eppure De Sica e Lillo decidono di battere una strada rischiosa, quella del giallo.
Agata Christian riunisce un folto cast per proporre il classico delitto in una magione isolata con una famiglia dal passato intricato. Tra le nevi delle Alpi, De Sica dovrà risolvere un crimine barcamenandosi fra gli eccentrici volti di altri attori comici e non. Lo scopo del film è quello di intrattenere il pubblico tentando di far qualcosa di diverso, cosa che solleva spesso alcuni sopraccigli oppure fa nascere speranze. Scopriamo com’è andata con questo esperimento.

Agata Christian – Trama
Christian Agata (Christian De Sica) è un criminologo celebre in tutta Italia per aver risolto diversi omicidi importanti. Una nota azienda di giochi da tavolo, la Gulmar & Gulmar, vuole creare una nuova variante del loro prodotto di punta basandosi proprio sul noto detective. Walter Gulmar (Maccio Capatonda), il figlio del fondatore dell’azienda, avvicina Christian Agata, che inizialmente è riluttante all’idea. Agata ha un carattere schivo, difficile e con certe tonalità di misantropia. Quando la sua governante va in ferie, rimasto definitivamente solo, il detective accetta l’invito ad andare alla magione di famiglia in montagna.
Una volta arrivato, si ritrova in un ambiente pieno di personaggi che ruotano tutti attorno alla figura del patriarca, Carlo Gulmar (Giorgio Colangeli). C’è la figlia viziata che tenta sempre di avviare nuove start up, India (Alice Pagani); C’è la seconda moglie di Carlo, Laura (Ilaria Spada); È invitato anche Olmo (Enzo Paci) che elabora i giochi da tavolo ed è sposato con Serena (Chiara Francini). Tra gli invitati c’è anche un famoso influencer, One Shot (Tony Effe) che sarà protagonista della campagna marketing del gioco.
L’arrivo dei due poliziotti locali, Cuozzo (Lillo Petrolo) e Tarda (Paolo Calabresi), e l’avvento di una valanga… causano uno scossone e l’isolamento della famiglia e degli invitati. L’omicidio del patriarca Carlo farà luce su diverse ombre della famiglia. Ognuno dei presenti, tranne i due poliziotti e il criminologo, hanno motivi per aver compiuto il terribile delitto. Christian Agata, con l’aiuto della coppia Tarda-Cuozzo, risolverà l’omicidio, barcamenandosi tra un avvenimento strano e interrogatori improbabili.

Agata Christian – Cast
Il film ha un nutrito cast di volti noti nella comicità, volti celebri in generale e attori caratteristi. Christian De Sica è il protagonista del film e interpreta un criminologo che si avvicina molto a un Poirot italiano, con un carattere difficile. Le difficoltà del detective nell’interfacciarsi con gli altri sono tante, ma quella più ardua è il trattenersi dall’insultare chi ha davanti. Certo se si ha davanti un duo comico come quello di Cuozzo e Tarda, è dura trattenersi.
Calabresi e Lillo formano una coppia stravagante, che accompagna sempre il detective tra fraintendimenti e gag fisiche. Calabresi è trasformista come al solito e, sempre come al solito, decide di cambiare accento e personalità… risultando simpatico in ogni progetto a cui partecipa. Anche lui era nello scorso film del regista, Cortina Express, e anche lì si trasformò. Anche lui pare far parte di questo nuovo sodalizio De Sica-Lillo.
Il resto del cast, come in quasi ogni giallo, non ha tanto spazio per emergere ma ognuno ha un ruolo preciso. Poi qui mischiando tutto con la commedia, è difficile esplorare oltre senza togliere spazio agli stilemi classici della commedia di questo tipo. Tony Effe fa una comparsata come influencer tamarro e Maccio Capatonda è il figlio della vittima, Carlo, interpretato da Colangeli. Capatonda risulta quasi in un altro film, ma la caratterizzazione del drogato di gas esilarante giustifica il comportamento assurdo.

Agata Christian – Recensione
Agata Christian è un esperimento. Si vuole unire la commedia al giallo classico. Si formula anche uno snodo non così facile da sbrogliare, ma ovviamente si cerca di tenere il piede in due scarpe. Il risultato è riuscito? Diciamo a metà. Si poteva puntare su un umorismo più delicato e a un approccio sì volgare, ma meno facilone. Non si doveva estirpare un qualcosa che è insito nel “personaggio” di De Sica, ma si poteva cercare una via di mezzo come nella carinissima Gigolo Per Caso.
L’umorismo non è sempre ben calibrato, ma funziona in alcuni punti e strappa un sorriso. De Sica è sempre simpatico nei botta e risposta e con Calabresi e Lillo forma un bel gruppo. Certo, bisogna dire che le gag fisiche in cui Lillo viene aggredito da qualche animale alla lunga possano stancare. E la recitazione di alcuni membri del cast non è che sia proprio al top, un po’ col pilota automatico. E Tony Effe per motivi ovvi affossa un po’ il tutto.
Eros Puglielli confeziona alla fine un film che intrattiene, viene voglia allo spettatore di capire che succede. Forse non è il film che vedi e rivedi come altre commedie di De Sica o Lillo, ma è girato con una mano consapevole e buona leggerezza. Si tenta di “parodizzare” alcuni stilemi del giallo, e ci sono citazioni ai classici di Agatha Christie o a gialli di successo recenti come Knives Out o i film di Kenneth Branagh su Poirot. Forse non sarà di certo un film rivoluzionario, ma per passare una serata spensierata con un giallo diverso dal consueto non è affatto la peggiore delle scelte.

Conclusione
Agata Christian è un giallo atipico per gli amanti del genere e una commedia strana per chi cerca il “solito film alla De Sica“. Eppure fa il suo, funziona e intrattiene il giusto. Non è la classica commedia in cui ridi a ogni scena o si cerca l’inquadratura raffinata. Però ci sono idee e voglia di mettersi in gioco. Non si riesce del tutto a rinunciare a certe regole autoimposte come gag di un certo tipo, ma si apprezza lo sforzo di voler sperimentare.
Ovviamente non si tratta del Dieci Piccoli Indiani italiano o della nuova frontiera della commedia nostrana. Però si tratta di un film che alla fine di tutto intrattiene con dei volti come De Sica, Lillo e Calabresi, che non sono una garanzia, ma riescono quasi sempre a portare la partita a casa. Si poteva fare di più, certamente, ma è un buon passo magari per vedere De Sica in meno pellicole “basse“. È un ottimo volto che trasmette simpatia e carisma, e lo ha dimostrato anche in pellicole più impegnate.

