Accused, thriller psicologico indiano diretto da Anubhuti Kashyap e interpretato da Konkona Sen Sharma e Pratibha Ranta, è arrivato su Netflix il 27 febbraio 2026.
Il film affronta un tema delicato e attuale come quello delle accuse di molestie sessuali, intrecciandolo con le dinamiche di coppia, le ambizioni professionali e il peso dei pregiudizi nei confronti delle donne.
Le riprese principali sono iniziate nel novembre 2024 e si sono concluse nel dicembre dello stesso anno, tra l’Europa e Mumbai.

Accused: trama
La dottoressa Geetika San è una rinomata ginecologa e primario di reparto presso il Chapelstone General Hospital di Londra. Stimata dai colleghi per i suoi successi professionali, Geetika è allo stesso tempo una donna dal carattere severo e brusco, che non sembra preoccuparsi troppo di risultare simpatica agli altri.
La sua vita sembra procedere secondo i suoi piani anche sul piano personale. Insieme alla compagna Meera Mishra organizza infatti una festa per annunciare l’adozione di un bambino. Durante la serata, però, emergono alcune situazioni inaspettate: Meera scopre che Sophie (Kallirroi Tziafeta), la responsabile del catering, è l’ex compagna di Geetika, mentre sua madre, ancora ignara della sua relazione, continua a incoraggiarla a conoscere un uomo di nome Rohit.
Poco dopo, la responsabile delle risorse umane informa Geetika di aver ricevuto una denuncia anonima per cattiva condotta sessuale nei suoi confronti.
La situazione precipita quando altre accuse iniziano a circolare all’interno dell’ospedale, mettendo seriamente in discussione la sua reputazione professionale e persino il processo di adozione.
L’investigatore privato Jaideep Bhargav (Mashhoor Amrohi) si occupa del caso. Con il procedere delle indagini, scopre le relazioni passate di Geetika con l’ex stagista Natasha (Sanjeeta Bhattacharya) e con Sophie, alimentando ulteriormente i sospetti nei suoi confronti.
Anche Meera comincia a dubitare della compagna, soprattutto dopo aver scoperto i suoi incontri segreti con Sophie. Decide così di rivolgersi a un investigatore privato per capire cosa stia realmente facendo Geetika.
La ricerca della verità porterà alla luce una realtà inaspettata e permetterà finalmente di scoprire chi si nasconde dietro le accuse.

Accused: recensione
«Quando un uomo ottiene una promozione è meritata, ma se succede a una donna?».
È una delle frasi che meglio descrivono Geetika, un personaggio forte, determinato e assolutamente incapace di farsi mettere i piedi in testa. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del film.
Geetika è una donna che sa quello che vuole e che non ha intenzione di cambiare il proprio modo di essere per risultare più accettabile agli occhi degli altri. Il suo carattere duro e brusco, però, rende anche difficile starle accanto. Proprio questa sua personalità così forte rende Geetika un personaggio interessante e complesso.
Molto interessante è anche il rapporto tra Geetika e Meera. Le due sono quasi agli antipodi: Geetika è forte, determinata e pronta a scontrarsi con chiunque pur di ottenere ciò che vuole; Meera appare invece più fragile e insicura. Il loro rapporto nasce dall’amore, ma anche dagli interessi economici e dalle differenze caratteriali che le dividono. Sono due persone molto diverse che, nonostante tutto, riescono ad attrarsi.
Dove il film mi lascia maggiormente perplessa è però nella sceneggiatura, soprattutto nella parte conclusiva. Dopo aver scoperto chi è il responsabile delle accuse, sembra quasi che tutto quello che è successo fino a quel momento venga improvvisamente dimenticato. Il colpevole rimane lì, senza che vengano mostrate vere conseguenze o una condanna, e molte questioni rimangono senza una risposta soddisfacente. Alla fine assistiamo semplicemente al ricongiungimento delle due protagoniste. È proprio questo che mi ha lasciata con la sensazione che mancasse qualcosa. Dopo aver costruito per gran parte del film una situazione così pesante, avrei preferito che la sceneggiatura andasse più a fondo nelle conseguenze di ciò che è accaduto.

Un tema importante, ma affrontato solo in parte
Accused porta sullo schermo una situazione che, pur essendo raccontata attraverso il thriller, potrebbe avere conseguenze molto concrete nella vita reale.
Un’accusa di natura sessuale è qualcosa di estremamente grave, soprattutto quando viene diffusa e diventa capace di distruggere la reputazione di una persona, il suo lavoro e persino la sua vita privata.
Il film mostra bene la rapidità con cui le voci possono diffondersi e quanto sia difficile per una persona accusata dimostrare la propria innocenza.
Vediamo Geetika cercare in tutti i modi di arrivare alla verità e scoprire chi sta cercando di rovinarla. Il problema è che proprio questo aspetto, secondo me, avrebbe meritato maggiore attenzione. Una volta individuato il responsabile, tutto sembra risolversi troppo velocemente.
Non viene approfondito abbastanza ciò che dovrebbe succedere dopo: quali sono le conseguenze per chi ha diffuso le accuse? Cosa succede alla reputazione di Geetika? Come si può ricostruire una vita professionale e personale dopo essere stati al centro di uno scandalo simile? Sono domande importanti, soprattutto perché il film decide di costruire la propria storia proprio intorno a un’accusa così grave. Il tema avrebbe potuto diventare uno degli elementi più potenti del film, ma viene lasciato un po’ in secondo piano proprio quando sarebbe stato interessante approfondirlo.

Conclusione
Accused è un thriller psicologico che parte da una premessa interessante e presenta una protagonista complessa, forte e difficile da inquadrare. Il rapporto tra Geetika e Meera funziona e aggiunge al film una componente emotiva che va oltre il semplice mistero delle accuse.
Rimane però una certa delusione per il modo in cui il film gestisce il finale. Dopo aver seguito Geetika nella sua ricerca del colpevole, mi sarei aspettata un approfondimento maggiore sulle conseguenze delle accuse e sulle responsabilità di chi le ha messe in circolazione.
Un film, quindi, con diversi spunti interessanti e un tema importante, ma che avrebbe potuto lasciare un segno maggiore se avesse avuto il coraggio di andare fino in fondo alle questioni che aveva sollevato.
