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8mm: thriller a luci rosse con Nicolas Cage

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Nicolas Cage nel 1999 recita in 8mm, o Omicidio a luci rosse. Il film è diretto da Joel Schumacher ed analizza e rappresenta il mondo tetro degli snuff movie.

8mm: la trama

8mm racconta la storia del detective privato Tom Welles, sposato e con una bambina, viene ingaggiato per indagare sul ritrovamento di un macabro video rinvenuto dalla moglie di un milionario morto da poco. La donna sospetta che le orrende scene all’interno del filmato non siano di finzione, ma siano avvenute realmente. Così Welles si trova a cercare informazioni su questo raccapricciante snuff movie, nel quale una donna viene uccisa in maniera brutale. Il protagonista finirà per addentrarsi nello scabroso mondo della pornografia, finendo per ritrovarsi in una situazione estremamente pericolosa.

8mm

Il cast

Nicolas Cage è il protagonista di 8mm, un detective che prende molto sul serio il suo lavoro e corre diversi rischi. Vuole a tutti i costi scoprire la verità su questo snuff movie e non si fermerà. Cage è un ottimo casting in questo ruolo, attore già dedito al thriller e all’action. L’attore ci restituisce un protagonista tormentato, anche se a volte un po’ troppo caricaturale. Il cast di 8mm vede anche Joaquín Phoenix, nel ruolo di Max California, un commesso di un negozio di articoli porno. Max diventerà la spalla di Tom Welles e lo aiuterà nelle indagini. Nella pellicola anche il compianto e talentuoso attore James Gandolfini.

8mm: gli snuff movie e la pornografia

Il personaggio di Nicolas Cage in 8mm ha a che fare con uno dei mondi più complessi e corrotti che esistano: la pornografia. Joel Schumacher vuole da un lato mostrare un lato più oscuro del mondo del porno, mentre dall’altro ha creato un thriller ad alta tensione. La pellicola tratta, in particolare, i cosiddetti snuff movie, che fanno parte della pornografia più spinta. Si tratta di pratiche erotiche durante le quali le persone vengono torturate e uccise realmente. Il fatto che ormai la pornografia sia sempre più spinta e che, allo stesso tempo, non sia possibile distinguere sempre la realtà dalla finzione è il motore del film. Il detective deve indagare sul fatto che si tratti o meno di un vero snuff movie. La linea tra ciò che è reale e ciò che è finzione si fa sempre più sottile.

8mm

La pornografia dovrebbe essere un mondo in qualche modo costruito, mentre gli snuff movie sono interessanti poichè reali. Schumacher ci mostra, attraverso una fotografia cupa e sporca, le bassezze a cui l’essere umano può arrivare. Il denaro e la lussuria sono ciò che spingono l’uomo ad agire. Quasi sempre, però, questa azione è negativa e porta gravi conseguenze. Le atmosfere e le ambientazioni sono spesso scure e spicca una palette di colori che va dal nero al rosso, colore tipicamente associato alla passione. In questo caso, si tratta ovviamente di una passione malata.

I dubbi morali che solleva di 8mm

Anche se non lo fa in maniera efficace, 8mm ha il merito di sollevare dei dubbi sull’attitudine umana a sopportare il male. Attraverso l’esperienza del protagonista, il detective privato Tom Welles, si tenta di capire quanto il contatto con l’orrore e la barbarie possano influenzare (o cambiare) il naturale atteggiamento positivo e buono delle persone. Tematica, tra l’altro, ricorrente nei copioni di Andrew Kevin Walker. Questa esperienza, un viaggio alla ricerca di una ragazzina protagonista di uno snuff, coincide con un viaggio nel cuore di tenebra, per dirla con Conrad, nell’indole umana dove i lati oscuri e brutali ci vengono rivelati. O almeno sarebbe dovuto essere così.

Nonostante le buone intenzioni del film, alla fine il principale obiettivo di analisi dell’ indole umana viene un po’ abbandonato. Il tutto per concentrarsi sul desiderio di vendetta del personaggio di Cage, anche qui in maniera molto superficiale. Egli uccide per vendicare la vita della ragazzina, vittima delle sevizie filmate, senza che ci abbia reso partecipe delle motivazioni che lo hanno spinto all’atto e delle implicazioni dell’atto stesso sulla sua vita. Insomma, è evidente che se pur con un buon punto di partenza, a 8mm manca un bel tassello del puzzle. 8mm risulta, dunque, un thriller ben realizzato, che però lascia poco spazio di evoluzione alla componente moralistica e riflessiva. Sembra quasi che il regista si sia fatto prendere più dall’aspetto scandalistico e visivo del film. Tutto ciò a scapito del viaggio interiore del protagonista che qui rappresenta l’essere umano in generale.

8mm

Conclusioni

8mm si presenta come un thriller a luci rosse che immerge lo spettatore in un’atmosfera di cupezza e inquietudine. Una pellicola che affronta diversi temi delicati, quali il mondo malato e contorto della pornografia, esternato negli snuff movie. Non solo, il film si pone come mezzo per sollevare dubbi sull’ attitudine umana a sopportare il male. Tuttavia, in quest’ultimo obiettivo si perde un po’ andando a scegliere una linea narrativa meno riflessiva e più volta alla vendetta. Le reali intenzioni e motivazioni del protagonista spesso sono sottovalutate o taciute, il che non aiuta lo spettatore con l’ immedesimazione. Un’occasione un po’ sprecata da questo punto di vista. In ogni caso, Joel Schumacher con 8mm restituisce un dipinto tanto tetro quanto reale del mondo della pornografia e degli snuff movie.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

8mm si presenta come un thriller a luci rosse che immerge lo spettatore in un’atmosfera di cupezza e inquietudine. Una pellicola che affronta diversi temi delicati, quali il mondo malato e contorto della pornografia, esternato negli snuff movie. Non solo, il film si pone come mezzo per sollevare dubbi sull’ attitudine umana a sopportare il male. Tuttavia, in quest’ultimo obiettivo si perde un po’ andando a scegliere una linea narrativa meno riflessiva e più volta alla vendetta. Se da un lato, dunque, crea tensione, dall’altra rimane estremamente superficiale.
Laura Maddalozzo
Laura Maddalozzo
Datemi uno schermo e dei popcorn e sono la persona più felice del mondo. Il mio habitat cinematografico? Un’apocalisse zombie o ovunque ci sia un’atmosfera horror

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8mm si presenta come un thriller a luci rosse che immerge lo spettatore in un’atmosfera di cupezza e inquietudine. Una pellicola che affronta diversi temi delicati, quali il mondo malato e contorto della pornografia, esternato negli snuff movie. Non solo, il film si pone come mezzo per sollevare dubbi sull’ attitudine umana a sopportare il male. Tuttavia, in quest’ultimo obiettivo si perde un po’ andando a scegliere una linea narrativa meno riflessiva e più volta alla vendetta. Se da un lato, dunque, crea tensione, dall’altra rimane estremamente superficiale.8mm: thriller a luci rosse con Nicolas Cage