Ridley Scott (Alien, Blade Runner) è tornato al cinema dopo due anni da Il Gladiatore II con il dramma post-apocalittico The Dog Stars (qui la recensione). Basato sull’omonimo romanzo di Peter Heller, il film è stato oggetto di critiche feroci e risulta, ad oggi, uno dei film col punteggio più basso su Rotten Tomatoes per il regista. Ma Scott è abituato alle stroncature: il suo stile prepotente e personale è un marchio che non può e non deve abbandonare. La bellezza dell’ultima parte della sua carriera sta proprio nelle sue pellicole più controverse.
Scott è un regista prolifico: trenta film in una carriera che inizia col capolavoro del 1977 I Duellanti. Da lì in poi alti e bassi, sia di critica che al botteghino; che però lo hanno portato ad essere l’ottavo regista con i maggiori incassi della storia del cinema, con un totale di oltre 5 miliardi. Scopriamo allora cinque suoi film presenti sulle piattaforme in streaming, dai capolavori storici ai lavori più recenti, per iniziare a scoprire uno dei registi più importanti degli ultimi cinquant’anni di cinema americano.
American Gangster – Netflix
American Gangster è uno dei migliori lavori di Scott. Sicuramente tra le vette di questo nuovo millennio. Tratto dalla storia vera di Frank Lucas (mafioso statunitense), il film narra la storia dell’ascesa di quest’ultimo, interpretato da un magistrale Denzel Washington, e del detective Richie Roberts – un Russell Crowe anch’esso magistrale – che cerca di smantellare il suo impero della droga. Uno Scott misurato e allo stesso tempo grandioso, che gestisce i due attori protagonisti nel migliore dei modi, per un gangster movie figlio – come Scott stesso – della New Hollywood.

Alien – Disney Plus
Non si poteva non inserire il capolavoro Alien (qui la recensione). Secondo film della carriera del regista che, assieme a I Duellanti e a Blade Runner firma un trittico iniziale che varrebbe l’intera carriera di innumerevoli registi. Alien è uno degli spartiacque per la storia del cinema. Figlio di un autore che guarda al suo passato (a Kubrick, che è un po’ il padre spirituale di questi tre film con i suoi Barry Lyndon e 2001 – Odissea nello Spazio), Alien ancora oggi è un horror spaventoso e uno dei capisaldi della fantascienza. Un film che utilizza il vuoto, il nero e la solitudine per incutere timore; con una protagonista – la Ripley di Sigourney Weaver – che è immediatamente entrata nell’immaginario collettivo.

Blade Runner – Amazon Prime Video
Blade Runner (qui la recensione) è uno di quei film, come Alien, che segnano indissolubilmente la storia del medium. Non solo per l’importanza e la bellezza delle sue immagini, che rimangono impresse nella mente di chi lo guarda; ma proprio per la sua valenza culturale. Una pellicola che riscrive l’immaginario futuristico cyberpunk al cinema, calato in un contesto neo-noir. Fu un flop all’uscita e fu rivalutato col tempo. Harrison Ford e Rutger Hauer offrono due delle loro migliori interpretazioni. C’è da dire che la versione presente su Prime Video è la versione cinematografica, con la voce narrante e il “lieto” fine. La Final Cut e la Director’s Cut offrono spunti interpretativi più interessanti.

The Martian – Disney Plus
The Martian è uno dei migliori film di Scott degli ultimi 15 anni di carriera. Una carriera sicuramente prolifica – forse troppo – che lo ha portato, nell’ultimo decennio, a confrontarsi con sceneggiature non sempre brillanti; offrendo opere molto controverse. The Martian, però, non è tra queste. Mettendo d’accordo sia pubblico che critica (l’incasso totale fu di circa 630 milioni di dollari) è una delle epopee fantascientifiche migliori degli ultimi anni. Nelle vesti del protagonista troviamo Matt Damon, in un altro ruolo dove deve essere riportato a casa (uno di quelli che gli ha permesso di essere Ulisse nell’Odissea di Nolan). Un film ricco di tensione.

Il Gladiatore II – Netflix
Tornando alle pellicole controverse. Il secondo capitolo del film che fu il protagonista della notte degli Oscar 2001, portando a casa ben cinque statuette tra cui quelle al miglior film e al miglior attore protagonista per Russell Crowe; non è stato al centro di dibattiti aspri come lo fu House of Gucci; ma comunque si misurava con un peso massimo della carriera del regista. Secondo molti non all’altezza, nonostante la grandiosità della messa in scena e delle scene d’azione. Un cast corale d’eccezione – Pedro Pascal, Denzel Washington e Paul Mescal – rendono, comunque, Il Gladiatore II (qui la recensione) un film da recuperare.

