007 sarà una donna? Ana de Armas si dice contraria

007 è tornato da poco nelle sale con il successone No Time to Die e c’è aria di cambiamento nel franchise. A quanto sembra questo è stato l’ultimo film a vedere la partecipazione di Daniel Craig (uno degli 007 migliori) e già ci si arrovella per capire chi sarà il futuro fiore all’occhiello dell’MI6.

Le voci di corridoio danno per favorita una figura femminile, sebbene non si sappia ancora verso chi concentrare le attenzioni. Si parla da anni di Lashana Lynch ma i tempi non sono troppo maturi per sbilanciarsi. La notizia ha però del sensazionale, se si pensa che una delle spie simbolo del fascino e del vigore maschile sta per essere rimpiazzata da una donna.

Molti si ritengono soddisfatti da un eventuale cambiamento: è arrivato il momento di includere anche le donne nell’universo dei servizi segreti; uno spazio narrativo che ha concesso solo prodotti banali o tutt’al più ironici. Stavolta si fa sul serio e sul piatto c’è l’agente più famoso della storia del cinema.

007

La scelta è stata commentata anche da Ana de Armas. L’attrice, che a breve vestirà i panni di Marylin Monroe, ha partecipato all’ultimo film nei panni di Paloma, giovane aiutante di James Bond in quel di Cuba. La De Armas si è detta contraria a questa possibilità indicando non vi è bisogno di andare a creare una versione femminile di 007. Ha sempre tagliato corto sulle domande dirette, ma ha comunque chiosato il suo punto di vista ammettendo che ci sono personaggi che devono essere lasciati al loro retaggio storico.

Che si condivida o meno la scelta della Mgm, è palese come il mondo dei fan sia effettivamente diviso. Da un punto di vista il più obiettivo possibile si può dire che le parole della De Armas hanno senso: non vale la pena andare a snaturare un personaggio così iconico per cambiare rotta del tutto e proporre qualcosa di estremamente rischioso. Il canone stilistico di 007 è quello e non va modificato (o meglio, non può cedere a forzature produttive eccessive).

Da un certo punto di vista, si potrebbe puntare su un nuovo franchise: nuovo di pacca, creato da zero e con la partecipazione di un’agente femminile che possa conquistare il pubblico per la sua diversità rispetto a 007.

Anche l’inserimento, nello stesso universo scenico di James Bond, di una figura femminile può essere interessante ma che sia un personaggio diverso con un suo retaggio e che non soffra troppo il confronto con un’icona francamente troppo grande da soppiantare.

Mandatory Credit: Photo by Stewart Cook/Variety/Shutterstock (10516999em) Ana de Armas AFI Awards Luncheon, Arrivals, Four Seasons Hotel, Los Angeles, USA – 03 Jan 2020
Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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